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Psicologo Psicoterapeuta Padova

DAL BUIO ALLA LUCE

La depressione un’oscura malattia?

Myriam, 29 anni, racconta la sua esperienza

Depressione

E’ veramente così oscura la Depressione? Chi ne soffre risponderebbe di si, un periodo, più o meno lungo che modifica drasticamente la vita della persona che ne soffre e dei suoi cari.

Attraverso questo breve dialogo, ripercorriamo la storia di Myriam con la depressione.

Psy: prima di iniziare ti ringrazio per aver accettato.

M: Grazie a te per avermi dato l’opportunità, di poter aiutare, anche se solo con la lettura della mia testimonianza, una qualsiasi altra persona che, come me, ha passato o sta attraversando “un periodo brutto” della sua vita.

Psy: ti ringrazio anche per le foto che mi hai permesso di inserire in questo articolo.

M: Prego. E’ solo un piacere, davvero!!!

PSY: domanda d’obbligo come stai?

M: ringraziando Dio, sto BENE. Sono tornata alla mia vera vita. Attualmente ho deciso di riprendere gli studi per provare a realizzare il mio piccolo sogno nel cassetto (evito di raccontarlo per scaramanzia). Soprattutto per non avere rimpianti e per non commettere gli stessi errori del passato. Tentar non nuoce. Anzi… augurami in bocca al lupo!

Psy: certo, so quanto è importante per te! In bocca al lupo!

M: viva il lupo!!!

PSY: riprendiamo il nostro file rouge, ti ricordi quando vedevi “tutto nero”?

M: certamente. A distanza di tempo e col passare del tempo sembra soltanto un brutto incubo dal quale, fortunatamente, mi sono risvegliata. Non avrei mai pensato potesse accadere, eppure è successo anche a me. Il non accettare è peggio dell’esserci dentro. Ero crollata in un vortice di dolore e caos ed avevo permesso al dolore di lacerarmi. In ogni angolo di me regnava il buio ma allo stesso tempo c’era la voglia inconscia di tornare ad esser la Myriam di sempre. La ragazza forte, determinata, quella sempre pronta ad aiutare gli altri ma, le forze venivano sempre meno e iniziavo a brancolare nel buio, negli abissi del dolore, della tristezza, della sconfitta, dei rimpianti, della disperazione, dell’amarezza, del non accettare che anche a me, comune essere mortale, potesse accadere tutto ciò. Quando le cose succedono agli altri siamo tutti bravi ad incoraggiare, a supportare, a sollecitare, a far in modo che sentano meno il peso del dolore. Ma quando le cose capitano a te?!  Nel mio caso, perché appunto stiamo parlando di me, ho deciso di chiudermi in tutti i sensi dentro di me al punto di non volermi alzare dal letto e quasi neanche mangiare. Vegetavo in pensieri negativi al punto di arrivare a pensare che ormai per me non c’era più alcuna speranza di poter tornare alla vita di sempre. Ero convinta fosse finita o forse volevo proprio farla finita… Meno male che ho qualcuno più grande di me che mi protegge da qualche parte, sopra l’arcobaleno, ne sono certa “Somewhere over the rainbow

PSY: mi sembra di capire che sono ritornati i colori nella tua vita… con molte sfumature, l’arcobaleno è riapparso?

M: si. Assolutamente. Sono tornata a vivere la vita a colori, niente di più bello.

‹Un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole e non qualcosa che non c’è›. ELISA – QUALCOSA CHE NON C’E’.

Psy: anche le canzoni di Elisa ti hanno dato forza, hanno riacceso la tua creatività …

M: L’anno scorso, per la prima volta in vita mia, decisi di farmi un bel regalo. Il primo regalo PER ME stessa. MAI fatto PRIMA. Per i 30 anni mi sono regalata il cd “DIARI APERTI” di Elisa. Era l’album che aveva appena pubblicato e non so perché lo sentivo mio senza neanche conoscerlo. Dovevo prenderlo. Probabilmente dovevo ascoltarlo o “..quel qualcuno più grande di me..” voleva lo ascoltassi. Ogni singola canzone contenuta in esso sembrava mia. L’ho fatta mia. Io amo la musica.
In essa trovo pace, meditazione, rilassamento puro per il corpo e lo spirito.
La mia unica MEDICINA nei momenti peggiori e naturalmente in quelli migliori.

Psy: rimanendo sul versante creatività direi che è il momento di inserire le foto che rappresentano il tuo vissuto, che ne dici?

M: volentieri.

‹…e cosi scegliere che ci sia LUCE nel disordine .. strada che si illumina e la paura che si sgretola perché … ADESSO SAI LA VERITA’ questa vita tu vuoi viverla..›
‹…e così sorridere a quello che non sai comprendere…›
‹..VIVI SEMPRE OGNI ISTANTE..›
‹Trovare un’altra via nell’anima…›

OGNI ISTANTE- Elisa, album: Diari Aperti. 

Psy: mi piace questo collage, accompagnato dalle canzoni di Elisa!

M: Grazie.  

Psy: mi ricordo quando dicevi che mai avresti pensato di “cadere in depressione”, anche se non hai mai accettato questa definizione scientifica contenuta nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali). Chiamiamolo come l’hai sempre definito tu.. “PERIODO NERO SEPPUR DI BREVE MA INTENSISSIMA DURATA”. Tu sempre in movimento, sempre pronta a fare qualcosa, sempre pronta ad aiutare gli altri…

M: Dott.ssa ricordi bene. Siamo esseri umani tutti diversi. Ognuno con le proprie fragilità, sensibilità e cosi via… Il mondo è bello perché è vario. Eppure non siamo di ferro. Siamo fatti di gioie, dolori, fragilità, sensibilità. C’è chi riesce a camuffare le proprie emozioni ed anche io lo facevo in passato. Non ho mai amato far notare a nessuno “i miei momenti No..”
La felicità degli altri veniva sempre prima della mia, forse perché se vedevo che riuscivo a strappare “anche solo un sorriso” alle persone che mi circondavano, con il mio essere pagliaccia e divertente, ero felice. Ma questo fino a che NON HO AVUTO PIU’ ENERGIA. Mi sono “scaricata”.
Ad oggi credo di essere stata come un cellulare se lo usi tanto prima o poi si scarica ma se non metti a ricaricare la batteria, si sa, non si riaccende; se non inserisci la spina nella presa puoi provare a riaccenderlo quante volte ti pare e piace, non si riaccenderà Mai.
Sono una ROCCIA, si; ma anche le rocce possono subire delle crepature con il passar del tempo. Questa sono io. Non ho mai fatto del male a nessuno, al massimo avrò potuto ferire con le parole in momenti di rabbia e tristezza, nei momenti che non mi sentivo capita da nessuno. Ma mai più di questo; e si sa per rabbia si dicono tante fesserie e quante ne ho dovuto subire io? Per rabbia.. senso di impotenza..

‹..PAROLE ROSSE COME IL SANGUE, NERE COME LA NOTTE..› - (sogna ragazzo sogna- R.Vecchioni).

L’unico male che avevo fatto fino a quel punto della mia vita l’ho fatto solo ed esclusivamente a me stessa. Non ascoltandomi mai. Non prendendomi i tempi e i momenti per me e i miei dolori. Solo questo.

Psy: hai iniziato a vederti con occhi diversi?

M: no. Semplicemente sono tornata a vedere me stessa, la vera me stessa e mi vedo con i miei occhi, belli come sempre o più di prima, anche dopo i peggio pianti. Gli occhi di una ragazza che ha sofferto per la scomparsa di un caro cuginetto venuto a mancare nel fior fiore dei suoi anni, gli occhi di una ragazza che nonostante “..le molte altre brutte situazioni..” che la vita le ha messo di fronte si è riscoperta più forte di prima. Una piccola grande Donna che si era barricata dentro al black out del dolore ed è riuscita, prendendosi il giusto tempo, a spalancare le finestre alla verità, alla gioia, all’amore, alla luce, alla speranza.  RITROVARE ME STESSA SENZA VERGOGNA. Niente di più bello.

‹LE ROVINE SONO UN DONO, LA DISTRUZIONE E’ LA VIA PER LA TRASFORMAZIONE›.  Citazione dal film Mangia prega ama (Eat Pray Love) del 2010 diretto da Ryan Murphy, basato sul libro autobiografico di Elizabeth Gilbert Mangia, prega, ama - Una donna cerca la felicità (Rizzoli).

Psy: parole molto belle e costruttive! Ritornando al nostro file rouge, la tua famiglia, i tuoi amici hanno avuto difficoltà a capire cosa ti stava accadendo?

M: Sono davvero poche le persone che ti amano veramente. La loro preoccupazione è stata immensa e le preghiere a chi più grande di noi, infinite.
Il mio dolore era diventato il loro. Non credo profondo e deleterio come il mio.. ma poco ci mancava. Lo sarebbe stato anche per me, se avessi visto che un fratello, un amico o chi per loro si abbandonasse al dolore e sentirsi impotenti è UN QUALCOSA CHE NON SI PUO’ DESCRIVERE. La verità è che in passato non ho mai dato a vedere quando stavo male. Ho sempre aiutato gli altri ma mai me stessa. Ho sempre messo davanti il dolore, i problemi, le preoccupazioni degli altri al mio. Ero satura di tutto e tutti. Ho abbandonato lavoro, amici, famiglia ma la cosa peggiore in assoluto è aver abbandonato me stessa! Avevo dato la mia vita in pasto al dolore che ti lacera dentro e ti annienta attimo dopo attimo, giorno dopo giorno, mese dopo mese. Non mi importava più niente. Fino a che… DAL BUIO ALLA LUCE!

Psy: si hai iniziato a ri-darti fiducia ad afferrare la mano che ti era stata tesa ..e tu non riuscivi ad afferrare.. e passo dopo passo ti sei ri-alzata…

M: Si. Esattamente. Niente di più vero. Ti ho cercata. Hai ascoltato senza giudicare. Hai provato in tutti i modi possibili e inimmaginabili a tendermi quella mano che non volevo ma allo stesso tempo volevo afferrare. E poi la fede. La mano tesa da qualcuno più grande di noi.

Psy: anche la fede è importante nei momenti di difficoltà.

M: si! Anche mentre brancolavo nel buio so di non esser stata da sola, c’era qualcuno che mi teneva la mano, mi camminava accanto e mi accompagnava, pian piano, fuori dal Buio verso la Luce. E che luce………….

Psy: da questa intensa esperienza hai capito qualcosa in più di te stessa?

M: si. Ho capito che lavorare sul proprio dolore è fondamentale. Rinasci più forte di prima, ma prima, devi riuscire ad accettarlo. Finché non accetti e non ammetti, soprattutto a te stessa, che stai soffrendo, che sei stanca, che non ce la fai più, non andrai da nessuna parte. Ad oggi, con il senno di poi, ringrazio il Cielo e chi mi protegge… di non aver fatto alcuna cavolata. Ringrazio il Cielo di aver messo te, dott.ssa, sulla mia strada. Con la tua professionalità e caparbietà mi hai sempre supportata e ahimè anche sopportata. Ne è valsa la pena.

Psy: si, ne è valsa la pena, è stato un bel viaggio quello che abbiamo fatto assieme, abbiamo incontrato parecchie avversità ma alla fine dopo la tempesta è arrivato l’arcobaleno.  C’è qualcosa che vorresti dire a chi si trova in difficoltà e magari leggerà questo articolo?

M: si! Spero vivamente che tu come me, adesso che vedi tutto nero, che non trovi la luce e che non vedi via d’uscita al tuo problema, possa trovare la forza dentro di te per lavorarci su, chiedere aiuto e ricrederti.
NON SEI PAZZO..SEI SOLO in blackout. E’ solo UN BRUTTO INCIDENTE di percorso. Tutto passa. IL TEMPO TI DARA’ TUTTE LE RISPOSTE CHE STAI ASPETTANDO e non riesci a trovare da nessuna parte. IL TEMPO CURA OGNI MALE. IL MIO L’HA CURATO. Ho avuto le mie risposte e posso dire che sono felice di esser caduta, di essermi fatta male, tanto male, non immagini quanto, ma di aver trovato con il tempo le mie risposte e la forza di andare avanti.. se non come prima, meglio di prima.
A te che mi stai leggendo Ti Auguro di poterti ricredere! Dal dolore è possibile uscirne, accettandolo, lavorandoci su, permettendo alla vita di sorriderti e viceversa di sorridere ad essa.
Buon viaggio alla riscoperta di te stesso. Buon cammino di rielaborazione del tuo malessere. Buona ripresa e soprattutto Auguroni di Buona Vita!

E’ proprio vero … dal BUIO ALLA LUCE. Si può!!! E quanto sarà bello riscoprirti più forte di prima!!! Un abbraccio

Psy: grazie Myriam!

M: grazie di cuore a te Dott.ssa per questa bellissima opportunità.

“Se sei abbastanza coraggioso da lasciarti dietro tutto ciò che è familiare e confortevole, e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa ai vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esteriore che interiore; se sei veramente intenzionato a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio; se accetti tutti quelli che incontri, strada facendo, come insegnanti; e se sei preparato soprattutto ad accettare alcune realtà di te stesso veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa.”


Dott.ssa Verena Elisa Gomiero

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Ultima modifica: 13/11/2019

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